Donne in azienda: tante discriminazioni ma la situazione sembra migliorare
di Guida Monaci S.p.A.
Qual è la condizione lavorativa delle donne rispetto ai colleghi uomini? Possibilità di fare carriera e crescere in azienda, livello retributivo vengono ugualmente concessi agli esponenti di entrambi i sessi?
Qual è la condizione lavorativa delle donne rispetto ai colleghi uomini? Possibilità di fare carriera e crescere in azienda, livello retributivo vengono ugualmente concessi agli esponenti di entrambi i sessi? Uno spaccato sull'attuale realtà vissuta dalle donne europee sul posto di lavoro viene offerto da Monster.it grazie ad un sondaggio realizzato interamente online a livello europeo.
Alla domanda "Secondo te le donne sono discriminate sul lavoro?" è risultato che per l'80% dei 7.797 votanti è ancora attuale una certa disparità di trattamento tra sesso femminile e sesso maschile tra le mura degli uffici di tutta Europa, nonostante la visione della situazione risulti, per la maggior parte di questi, in fase di cambiamento.
Quasi una persona su due, infatti, con il 45% delle risposte, intravede segnali di miglioramento, osservando ciò che accade sul proprio luogo di lavoro e riscontrando per il personale femminile la possibilità di essere pienamente equiparato ai colleghi maschi; al contrario, per il restante 35% dei votanti non risultano cambiamenti significativi e resta, dunque, inalterata la situazione di discriminazione nei confronti della donna.
Sul lavoro, dunque, sono ancora tante e forti le barriere poste alle donne europee, ma cosa accade in Italia? Dei 2.300 votanti all'indagine il 78% dichiara che effettivamente le figure femminili faticano ad avere le stesse possibilità dei propri colleghi uomini di affermarsi nel mondo del lavoro.
Il 42% di questi, distaccandosi di soli 3 punti percentuali rispetto alla media europea, ritiene, comunque, che ci siano segnali di miglioramento e il 35% che le condizioni per le donne restano negative, mancando elementi che facciano pensare ad un vicino cambiamento di rotta.
Se si considera, inoltre, che la maggioranza di utenti di Monster.it è formato da uomini, e sia dunque facile pensare che i voti siano stati espressi in predominanza da questi ultimi, il dato risulta ancor meno rassicurante, poiché i numeri del sondaggio sono espressione non solo di un bisogno, per così dire, di "riscatto" e di attenzione da parte del sesso femminile, quanto di una realtà che effettivamente si respira e si vive all'interno degli uffici.
Quella della discriminazione delle donne è una piaga più o meno presente in tutti gli Stati europei. I lavoratori francesi, tuttavia, sono quelli che hanno rilevato la più grave situazione discriminatoria in Europa (l'85% dei votanti ritiene critica la situazione per le donne, e di questi il 46% non rileva alcuna situazione di miglioramento).
Al contrario l'Irlanda sembra essere il Paese più orientato verso le pari opportunità: "soltanto" il 72% dei lavoratori, infatti, rileva vi siano ancora forme di discriminazione nei confronti del personale femminile tra le mura degli uffici.
Le popolazioni per le quali le prospettive di miglioramento nel modo del lavoro per le donne sono più elevate, risultano essere gli Svizzeri e i Tedeschi con il 57% dei voti forniti, seguiti da Austrici e Belgi (48%) e da Inglesi con il 44% delle preferenze,
Tra i partecipanti all'indagine, non manca, comunque, chi considera la discriminazione un problema non più attuale. In Italia per esempio, il 20% dei jobseeker è convinto che le pari opportunità siano state pienamente raggiunte nella nostra nazione e che non si pongano per le donne più problemi di sorta, considerando gli sforzi profusi e i miglioramenti ottenuti nel farsi valere ed apprezzare sul mercato del lavoro.
Condividono la stessa opinione anche Irlandesi e Austriaci, che hanno espresso in questo caso rispettivamente il 24 ed il 22% dei voti. Soltanto poco più del 3% in Europa e l'1% in Italia non ha saputo esprimere alcun tipo di valutazione, nell'uno o nell'altro senso.