IL TURISMO CROCERISTICO NON CONOSCE CRISI
di Guida Monaci S.p.A.
Intervista con Domenico Pellegrino
Dir. Generale MSC Crociere
Intervista con Domenico Pellegrino
Dir. Generale MSC Crociere
In tempo di crisi, anche del turismo, c’è un settore che sembra andare contro corrente. È il mercato crocieristico che nel mondo, per quanto riguarda l’Italia, è rappresentato da MSC crociere. Abbiamo intervistato Domenico Pellegrino, Direttore Generale del Gruppo.
Dr. Pellegrino, perché sempre più italiani scelgono la crociera? A cosa è ascrivibile questo boom?
Non parlerei di boom, perché sarebbe un fenomeno improvviso e inatteso. La verità è che ci troviamo di fronte alla visibilità di un settore che nasce da una lunga e costosa programmazione avviata diversi anni fa e che segue una strategia ben precisa da parte dei grandi Gruppi crocieristici: quella di utilizzare e di sfruttare l’enorme potenziale di vacanzieri esistenti per offrire loro l’opportunità di una vacanza via mare attraverso nuove e moderne navi da crociera.
A tal fine si sono progettate, e poi costruite, grandi navi con determinate caratteristiche che potevano incontrare il gusto e l’esigenza di un numero di consumatori sempre più ampio rispetto al passato. Si sceglie così la crociera perché rappresenta, nello scenario complessivo, il miglior prodotto esistente nel concentrare una serie di servizi di grande qualità in un contesto di costo assolutamente compatibile con il potere d’acquisto.
Sembra che quando il settore turismo sia in difficoltà, quello crocieristico non ne risenta più di tanto. È solo un’impressione?
Non è un’impressione, è la verità e sono i numeri che lo dicono. Aggiungo che questo vale anche per il Sistema Paese. Dico questo perché negli ultimi due anni studi di settore indicano l’Italia come la più importante destinazione crocieristica del Mediterraneo che registra una crescita maggiore rispetto alla destinazione caraibica.
Quanto si è sviluppata la concorrenza in questo settore?
Oggi sono quattro i Gruppi principali che possiedono il 91% dell’offerta globale. Tra di esse c’è MSC Crociere che è l’unica a non detenere capitale americano ed è l’unica mono-brend.
Noi nasciamo come compagnia attiva nel Mediterraneo; il nostro enorme piano di sviluppo e di investimenti è concentrato nel potenziare l’offerta in questa zona per dodici mesi l’anno. Ovviamente, poi, ci rivolgiamo anche ad altri mercati; ecco allora che durante il periodo invernale siamo nei Caraibi, in Argentina o nell’Oceano Indiano. Però manteniamo nel Mediterraneo il nostro core business.
Come scegliete le destinazioni?
Le destinazioni sono legate ai flussi di domanda e quindi alla qualità di servizi e qualità di risorse che il territorio offre, ma si guarda anche alle infrastrutture esistenti e ai sistemi di accessibilità. Importante è che i porti toccati oltre ad offrire tutta una serie di servizi legati allo sbarco e all’imbarco passeggeri, posseggano un contorno di trasporto aereo, stradale e ferroviario idoneo.
Quanto è importante la logistica e i trasporti? Laddove sia possibile, MSC Crociere interviene nei processi di ampliamento e potenziamento delle infrastrutture e nella gestione dei terminal crociere?
Assolutamente si. Siamo presenti nel Terminal di Napoli da tanti anni, così come in quello di Genova. Questo modello lo stiamo ripetendo anche a Civitavecchia e in molti altri terminal italiani. Tutto ciò è sicuramente strategico per la compagnia, ma anche per garantire una qualità di servizi a terra pari a quelli offerti a bordo. La crociera è un prodotto a 360 gradi che non può avere oscillazioni qualitative.
Dr. Pellegrino, un’ultima domanda. Cosa c’è nel futuro di MSC Crociere?
Noi nel mercato crocieristico siamo un po’ degli outsider ed in tale contesto abbiamo riproposto un po’ il meglio della tradizione italiana nella qualità degli arredi, del design, nei modelli di socializzazione, che sono un patrimonio culturale che hanno reso famoso il nostro paese nel mondo. Da questo punto di vista il futuro ci sta facendo spingere sull’acceleratore per una crescita della qualità dei servizi oltre che selle strutture.
Un esempio? MSC per la nuova Fantasia, ha previsto di fare ancora di più in tema di riservatezza, e ha creato l'MSC Yacht Club, una nuova area nella nave dove sono presenti cabine di categoria superiore che garantiranno ancora più discrezione e tranquillità, con un livello di servizi a sei stelle. Le cabine Yacht Club, posizionate in alto e a prua su entrambi i lati della nave, godono della vista offerta da una parete esterna vetrata come nei grattacieli, sono progettate secondo canoni stilistici al top del made in Italy e sono realizzate con l'impiego di materiali ricercati fra cui radica e marmi, fra i migliori mai utilizzati sinora su navi da crociera. Il passeggero dell'MSC Yacht Club potrà accedere alle cabine tramite gli ascensori che consentiranno di entrare a quelle sezioni della nave solo alle persone munite della card appropriata, e da quel momento saranno coccolati da maggiordomi in guanti bianchi, che saranno a disposizione in ogni minuto della vita a bordo. Le coccole dei passeggeri a sei stelle riguardano ovviamente anche il livello di servizi offerti.